MIA MARTINI
MIA compagna di viaggio
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“Io donna, io persona invenduta sulla strada ma innalzata come santa io non voglio essere schiava e neppure esser padrona voglio essere soltanto una donna, una persona” - Mia Martini
Così cantava Mia Martini in “Io donna io persona” più di trent’anni ormai. Mai ripiegata su se stessa, mai perdente, mai schiava né padrona Da sempre voce delle donne, lei che della vita aveva imparato ad amare tutto, sofferenze, gioie, amori, tra solitudini feroci e trionfi mozzafiato, ingiusti esili e ancora nuove e più ardite risalite, fino al silenzio dell’anima. Mia Martini, appassionata e controversa, unica, indimenticata «Lady Soul» della canzone italiana, che della musica aveva fatto la sua vita e senza la quale non poteva restare. Per Mimì non c’era differenza tra palcoscenico e vita vera. |
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Quando si sentiva imbrigliata, svenduta , tradita, dava fuoco a tutto senza chiedere permesso, senza pretendere nulla. Ballava la vita con la morte nel cuore quando, nel ’95, un altro brusco cambiamento di rotta di quelli a cui ci aveva da sempre abituati, ha spento la sua luce. Ed è proprio in occasione della festa della donna, a quindici anni dalla sua scomparsa, che ha preso il via il progetto “Mia compagna di viaggio… dedicato a Mia Martini”. Il progetto nasce dalla collaborazione con Guido Harari, noto fotografo e amico di Mimì che in occasione dell’uscita del suo ultimo libro foto-biografico sulla cantante, “L’ultima occasione per vivere”, ha voluto la collaborazione del “Progetto Khorakhané” per dare voce e musica ai suoi ricordi. Uno spettacolo che si alterna fra parole e musica, arricchito dalla presenza di un’attrice, per raccontare a 360 gradi la vita di Mimì in molte delle sue sfaccettature.
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